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Cronache dall'ecovillaggio

Tanti cuori e una capanna... anzi no, e un Casale

Casale panoramaImmagina un vecchio casale in mezzo alla natura con gattini e paperelle deliziose che ti corrono incontro quando esci a raccogliere le mele del tuo albero, i  tuoi bambini vestiti di bianco lino che si rincorrono ridendo in totale armonia in mezzo a un praticello verde, perfettamente tosato, mentre tu, con le persone che ami di più, raccogli fiori e pomodori nel tuo orto… questo è il sogno del Vivere Insieme, quello che tutti (o quasi) vorremmo, abbagliati dalla pubblicità del Mulino Bianco… e forse, da qualche parte in fondo a noi, era anche il nostro.

Quando nel settembre del 2010 ci siamo trovati su quella terrazza immersi nel verde e abbiamo iniziato a cullare l’idea di Tempo di Vivere, pensavamo che tutto sarebbe arrivato di lì a poco e sarebbe stato PERFETTO: accoglienza, ascolto, comprensione, entusiasmo, amicizie incrollabili e affetti che mai si sarebbero persi nel tempo. Eravamo in dieci adulti più bambini, un incontro di persone diverse con percorsi differenti, ma con un sogno in comune.

Vacanze di Natale, emozioni, vita

Ciao a tutti!

Mi spiace del grave ritardo con cui scrivo.

Tra stati d'animo contrastanti, ricerca di una mia stabilità interiore, persone che vanno e vengono e tanto lavoro da fare, davvero riesco di rado a trovare la centratura mentale necessaria per mettermi a scrivere.

Per scrivere ho bisogno di sentire in me qualcosa, ho bisogno di entrare in me e andare in quello stato, quasi di trance, dove la mano corre da sola sui tasti o su un foglio, mettendo in parole scritte ciò che fino un secondo prima era qualcosa di astratto che girava nella mia testa e nel mio cuore.

Ultimamente mi trovo spesso a dover scrivere a comando per una newsletter o un evento che proponiamo e questo mi toglie molto, sia in termini di fantasia, che di energie, che di voglia di scrivere sul mio blog personale.

La crisi come opportunità: nasce l'Ufficio di scollocamento solidale

Scollocamento Solidale scelta

Nel disagio, se non cambi qualcosa in ciò che stai facendo oggi, tutti i tuoi domani saranno come ieri
Jim Rohn

Non si parla d’altro: della crisi, del lavoro che non c’è, del governo che non ci assiste, della fatica di arrivare a fine mese.
L’attenzione è sul problema che è irrisolvibile, esterno a noi, dipendente da cause di forza maggiore … dagli altri. Si dice che la società sia malata, ma da chi è composta questa società se non da noi? E quando noi siamo malati, qual è il nostro primo desiderio se non quello di fare qualcosa per stare bene? Il problema è che, spesso, non comprendiamo ciò di cui abbiamo bisogno per stare bene ed essere felici, spesso restiamo annebbiati dalla confusione e dalla frustrazione di non amare la nostra vita così com’è e nello stesso tempo di non conoscere ciò che desideriamo davvero. Altre volte, pensiamo di sapere ciò che ci renderebbe felici, ma restiamo bloccati dalla paura di perdere ciò che abbiamo e di non avere le capacità per ottenerlo.

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