fbpx

Cronache dall'ecovillaggio

La prima crisi da comunarda

kiwi mirtillo e nocciola sm2Sono qui da 15 giorni e ho già avuto il primo grosso scombussolamento emotivo: un’ondata di dubbi, paure, rabbia, senso di inadeguatezza, solitudine e chi più ne ha, più ne metta.

Il tutto stimolato da quello che aspettavo e mi figuravo come l’evento “della stabilità”: il trasloco dei miei gatti.

Ne ho tre, Kiwi, Mirtillo e Nocciola: la mia macedonia d’amore.
In questi mesi di pendolarismo loro sono ovviamente rimasti a casa a Milano, tra le loro cose e le loro abitudini, coccolati da amici e parenti che sopperivano la mia mancanza andando a trovarli e nutrirli. Io vivevo forte il senso di colpa per aver fatto una scelta di vita che li stava tenendo lontani e ho riposto in questo loro trasferimento l’aspettativa del mio benessere definitivo: cosa volere di più? Ora sono dove voglio essere, con chi voglio stare e  ho pure i miei gatti con me. Cosa può succedere di male?

Oggi, che sto superando il momento di crisi, rispondo che “di male”… nulla. 

Di difficile da gestire, molto! Di insegnamento e consapevolezza, altrettanto!

Fare per imparare

pietro e la seminieraAbbiamo messo tanti strati di terra, con dentro i lombrichi e poi abbiamo messo l'erba.

Mi sono divertito perché ho imparato tante cose anche se abbiamo fatto tanta fatica. Il mio corpo si è innervosito dal far fatica. Mi sentivo contento perché con Massimo si imparano tante cose, in maniera diversa dalla maestra.
La differenza è che stare con la maestra vuole dire scrivere, lavorare e stare due o tre ore lì. 
Con Massimo si impara solo quando hai voglia; quelli che vogliono, vengono.

Primo inverno al Casale....

panorama tempo di vivere

Wow, ha davvero nevicato stanotte! Non è fantastico? Tutto ciò che era familiare è scomparso e il mondo sembra nuovo di zecca! Un nuovo anno… un nuovo inizio! E’ come avere una gigantesca pagina bianca su cui disegnare. Un giorno pieno di possibilità! E’ come un magico mondo, Hobbes, vecchio amico mio… andiamo ad esplorarlo!"
Bill Watterson

Fine agosto 2014, siamo arrivati alla Bombanella da meno di un  mese, dal nostro poggio la vista si apre a 360° e mentre tutta Italia sta vivendo un’estate fredda e anomala, qui sembra di essere immersi in una bolla di bel tempo, fa caldo, ma non in maniera asfissiante e piove quel tanto che basta per rinfrescare l’aria e nutrire l’erba.
A cena con il proprietario di casa, gli parliamo estasiati di come ci sentiamo bene, di come sia entusiasmante uscire dalla porta la mattina e vedere colline verdi e il vecchio borgo di Denzano che ci saluta dalla montagnola di fronte… lui si guarda attorno e sospira: “… ma siete sicuri?!? Aspettate di passarci l’inverno qui e poi ne riparliamo…” . Non è la prima volta che le persone del posto ci mettono in guardia; andando a prenotare lo scuolabus per Pietro la signora dell’ufficio comunale sgrana gli occhi chiedendoci: “Scusate, ma voi sapete dove state andando ad abitare???”.

Privacy Policy

Cerca

Newsletter

Resta aggiornato

* indicates required
Email

Dove siamo