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Cronache dall'ecovillaggio

Messaggio per il Solstizio d'Inverno 2016 - Manitonquat

Tratto e liberamente tradotto da
http://summercamp2016.altervista.org/message-to-inmates-at-nh-prison-for-solstice-sweat-loodge/

Messaggio per i detenuti della Prigione Statale del New Hampshire, in occasione della Capanna Sudatoria del Solstizio d'Inverno 2016

 

ManitonquatNel 1972, intorno ai miei 43 anni, ho fatto la mia prima capanna sudatoria, e la mia vita ha cominciato a cambiare. In quella capanna, ho cominciato a sentire la presenza di antenati che non avevo mai conosciuto o ai quali non avevo mai nemmeno pensato. Li ho sentiti guardare e ascoltare, e ho sentito che erano felici. Li ho sentiti sorridermi. Li ho sentiti orgogliosi di me. Mi davano il benvenuto.

Dal letto

Domenica mattina, mentre gironzolavo distratta per prendere qualcosa che aprisse il barattolo di vernice per dipingere il battiscopa, ho fatto un bello scivolone sull’erba bagnata in un tratto in discesa del cortile. Gran botta, discreta stortona alla caviglia sinistra. Un attimo di stupore, sospensione, un pensiero fugace “cazzo, mi sono fatta male.. tanto!”, paura.

Io e Pietro, padre e figlio che camminano insieme

Il mio rapporto con Pietro è un po’ come essere sulle montagne russe, va su e giù con una grande facilità; so che è uno dei doni più preziosi che la vita mi abbia dato, ma mi accorgo che spesso non riusciamo a comunicare.

A volte tutto nasce da un fatto o una situazione che sicuramente vediamo e sentiamo in modo differente e nel confronto è evidente che stiamo comunicando in lingue diverse, in quel momento non ci capiamo e io non riesco a comprenderlo.

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