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Cronache dall'ecovillaggio

Un anno impegnativo

Da un mese è terminato quello che è stato per me un anno molto impegnativo, doloroso e destabilizzante.

Spesso le persone che mi conoscono (poco), credono che non abbia mai problemi o momenti di difficoltà, che non conosca l’insicurezza, la sofferenza, lo sconforto o la paura, forte come sono della mia instancabile motivazione! E credo che a molti piaccia, e serva, pensarmi così, in modo che io continui a rappresentare un’immagine a cui ispirarsi… ma, così facendo dimenticano che sono soprattutto… una persona, un essere umano!

Tanti cambiamenti, tante novità e tanti nuovi propositi

Il 2017 è stato un anno molto intenso per la nostra comunità, tanti eventi si sono susseguiti fino a portarci ad un cambiamento radicale: la scelta di lasciare La Bombanella e trasferirci altrove.

L’anno era nato con tutti i migliori auspici, avevamo la sensazione che dopo 2 anni il progetto iniziasse a prendere sostanza, come se gli ingranaggi girassero senza fatica, ma come spesso accade quando la strada inizia ad essere in discesa… succede qualcosa, forse solo per l’attenzione a qualcosa che, per troppo tempo, non abbiamo voluto vedere.

Chi è... Simona

simona SM

Sono partita! Ho davvero cominciato la mia nuova strada. Sono ancora incredula, un po’ stordita, confusamente felice… e forse anche un tantino spaventata, ammettiamolo :-)

Piacere, sono Simona, e dal 12 Febbraio 2015 sono ufficialmente una comunarda di Tempo di Vivere!

Arrivo da una realtà completamente diversa. Cittadina, della provincia di Milano, con una casa da single, piena di libri e oggetti di ogni sorta raccolti negli anni, tre gatti stupendi, tanti amici e tanti impegni, e… fino a poco tempo fa, anche un lavoro (nel senso istituzionale del termine) di tutto rispetto, che ho scelto di lasciare questo dicembre.

La mia scelta di “scollocarmi” è in corso da tempo. E’ cominciata quando mi sono resa conto che ciò che ero “fuori”  non rappresentava ciò che sentivo “dentro”. Mi sentivo incastrata in un sistema di finti valori, che non mi appartenevano, ma che – nonostante ciò – in parte, incarnavo. Il lavoro, la casa, il mutuo, l’individualismo, il consumismo. Compra, che ti è utile. Mangia, che ti fa bene. Sposati, che è cosa buona e giusta. Ci stavo stretta.. anzi, di più, mi sentivo in gabbia.

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