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Cronache dall'ecovillaggio

Vacanze di Natale, emozioni, vita

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Ciao a tutti!

Mi spiace del grave ritardo con cui scrivo.

Tra stati d'animo contrastanti, ricerca di una mia stabilità interiore, persone che vanno e vengono e tanto lavoro da fare, davvero riesco di rado a trovare la centratura mentale necessaria per mettermi a scrivere.

Per scrivere ho bisogno di sentire in me qualcosa, ho bisogno di entrare in me e andare in quello stato, quasi di trance, dove la mano corre da sola sui tasti o su un foglio, mettendo in parole scritte ciò che fino un secondo prima era qualcosa di astratto che girava nella mia testa e nel mio cuore.

Ultimamente mi trovo spesso a dover scrivere a comando per una newsletter o un evento che proponiamo e questo mi toglie molto, sia in termini di fantasia, che di energie, che di voglia di scrivere sul mio blog personale.

La crisi come opportunità: nasce l'Ufficio di scollocamento solidale

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Scollocamento Solidale scelta

Nel disagio, se non cambi qualcosa in ciò che stai facendo oggi, tutti i tuoi domani saranno come ieri
Jim Rohn

Non si parla d’altro: della crisi, del lavoro che non c’è, del governo che non ci assiste, della fatica di arrivare a fine mese.
L’attenzione è sul problema che è irrisolvibile, esterno a noi, dipendente da cause di forza maggiore … dagli altri. Si dice che la società sia malata, ma da chi è composta questa società se non da noi? E quando noi siamo malati, qual è il nostro primo desiderio se non quello di fare qualcosa per stare bene? Il problema è che, spesso, non comprendiamo ciò di cui abbiamo bisogno per stare bene ed essere felici, spesso restiamo annebbiati dalla confusione e dalla frustrazione di non amare la nostra vita così com’è e nello stesso tempo di non conoscere ciò che desideriamo davvero. Altre volte, pensiamo di sapere ciò che ci renderebbe felici, ma restiamo bloccati dalla paura di perdere ciò che abbiamo e di non avere le capacità per ottenerlo.

Le nostre Feste

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Tramonto a Tempo di VivereCiao a tutti!
Come sono andate le vostre vacanze?
Quelle vissute qui a Tempo di Vivere possiamo riassumerle così: diverse, impegnative, intense, colme di emozioni, piene dell’amore di amici vecchi e nuovi.

In due parole: MERAVIGLIOSE e COSTRUTTIVE!

Eccoci dunque a raccontare di noi e di questo intenso periodo… pronti?!

Come per ogni realtà di questo tipo, l'organizzazione degli eventi parte molto prima del loro inizio e finisce molto dopo.

Per noi la preparazione è cominciata addirittura settimane prima con la ricerca di idraulici disponibili a installare una monolitica stufa a legna a carica verticale che ormai da mesi stazionava in sala da pranzo come un menhir… il rischio: rimanere senza riscaldamento fino a gennaio!!!
Il giorno precedente l’arrivo dei primi ospiti, abbiamo festeggiato l’arrivo del furgone di Marciano (l'idraulico di Guiglia) come fosse quello della stella cometa sulla stalla di Gesù Bambino!

Dopo 12 ore di lavoro, in cui siamo arrivati ad avere allucinazioni da stress (con Andrea che canticchiava di continuo: “Quella stufa là devi metterla quaaaaaaaaaaa…!!!”), l’apparecchio ha trovato la sua collocazione TEMPORANEA in cucina!!

Tutto molto bello, non fosse stato per il fatto che sala pranzo, cucina e corridoio, dopo i lavori di muratura necessari al posizionamento, erano sommersi da una polvere fine fine e, non avendo pensato a coprire mobili e tegami, ci siamo ritrovati a pulire e lavare tutto quanto fino notte fonda.

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